About

28.10.16
Mi chiamo Natascha, ho 39 anni e vivo tra le montagne e i laghi della Svizzera.
Sono mamma di tre maschi e pedagogista.
La mia vita sono i bambini e tutto quello che è possibile costruire insieme a loro: una famiglia, un parco giochi, un nuovo mondo.

La mia quotidianità è fatta come quella di tante mamme,  dai pranzi e le cene da preparare, dalle corse contro il tempo, da un’organizzazione che non riesce mai come dovrebbe, da montagne di vestiti da lavare, da una casa vissuta (chiamiamola così!), dalla stanchezza arretrata e da una lista infinita di cose ancora da fare.
Ma quello che per me la rende unica e straordinaria è il modo in cui ho scelto di viverla: RESTANDO CONNESSA A ME STESSA e cercando di trovare sempre spazio per riflettere, crescere , imparare e ascoltare la mia voce interiore e a rispettare quella dei miei bambini.
È proprio quella voce interiore che mi salva quando sono confusa, offuscata dalla stanchezza o quando qualche situazione mi turba. Noi mamme siamo tanto forti eppure anche così fragili e vulnerabili. Quando però riesco a restare connessa nonostante il richiamo pratico e concreto della quotidianità, so perfettamente cosa fare, cosa è bene per me, per i miei figli e per tutta la mia famiglia. I dubbi e le paure spariscono.
Col tempo ho imparato sempre meglio ad ascoltarla e a far tacere il mondo esterno così chiassoso e caotico che non fa altro che dirti cosa fare, cosa pensare e come vivere.

Ho scelto di educare i miei figli attraverso un’educazione gentile perché credo fermamente che solo dal rispetto e dalla gentilezza possano crescere individui veramente liberi e capaci di assaporare la vita con entusiasmo ed equilibrio.

Ho chiamato il mio blog “Tienimi forte” perché credo che ognuno di noi desidera essere tenuto forte nel cuore di qualcuno per dare un senso a quello che chiamiamo amore, famiglia, amicizia e vita.
La prima volta che ho tenuto tra le mie braccia i miei figli ho sentito che li avrei tenuti forte dentro di me per sempre, non importa quanto grandi o lontani. Quel legame sarebbe stato da lì in poi una forza interiore per me e per loro.