Un’educazione gentile

libertà

Ancora oggi, quasi tutto ciò che ruota intorno al bambino, dalle diverse istituzioni alle numerose teorie educative, ha il difetto di essere ancora troppo “adultocentrico”. Il bambino è limitatamente visto dalla prospettiva dell’adulto che invece dovrebbe essere  in grado di vederlo per ciò che egli veramente è e non per ciò che si vorrebbe che fosse secondo pretese, bisogni o teorie provenienti e formulate dagli adulti. Così, il bambino si riduce ad essere un piccolo essere ancora da plasmare, da indottrinare, da formare secondo modelli che variano in base al tempo e alla cultura. Il bambino in quanto tale, con le sue necessità, non viene dunque rispettato.

Ma la natura del bambino è universale, e non può essere soggetta alle teorie o al pensiero dei vari “esperti” del momento!
Per capirla basta osservarlo con rispetto e attenzione, senza cercare di interferire nel suo modo di essere.

Non è il bambino che va cambiato, tras-formato e istruito, ma è l’ambiente a dover essere a sua misura affinché egli possa farne esperienza nel modo più libero ed efficace possibile per apprendere tutto ciò di cui ha necessità per il suo sviluppo.

Allo stesso modo non è il bambino che deve adattarsi alle necessità degli adulti, ma al contrario sono gli adulti a doversi adattare a lui per rispondere in modo adeguato ai suoi reali bisogni.
L’indipendenza e la capacità di adattarsi alle situazioni, sono competenze che il bambino acquisisce attraverso la fiducia in sé stesso, nutrita e alimentata dagli adulti che se ne prendono cura  e che sanno rispondere adeguatamente ai segnali che il bambino invia affinché i suoi bisogni essenziali siano soddisfatti.
Un bambino indipendente è un bambino i cui bisogni sono rispettati e ascoltati.

I bambini hanno un’innata capacità di apprendere e vivono con entusiasmo il mondo da scoprire. Proprio per questo è fondamentale che ciò che li circonda stimoli la loro naturale curiosità e capacità di imparare dall’esperienza.

E invece, ancora oggi si crede che sia necessario dirigerne lo sviluppo. Ma i bambini hanno veramente bisogno di questo?

Chiunque si sia sforzato di osservarli veramente, ha compreso che nella loro natura c’è qualcosa di grandioso, una sorta di guida interiore che conduce il loro sviluppo. Ogni bambino sa ciò di cui ha bisogno per crescere, occorre solo che l’adulto impari a riconoscerne il linguaggio per saper rispondere in modo adeguato alle sue reali necessità.

La pedagogia o disciplina dolce é un modo gentile e rispettoso di crescere ed educare i bambini. Un approccio che rispetta totalmente il bambino come essere umano completo, con i suoi diritti e le sue necessità.
Ogni forma di violenza (fisica, psicologica o emotiva) o forzatura è profondamente in contrasto con i reali fini educativi (che devono essere sempre volti allo sviluppo integrale, rispettoso e armonioso del bambino) oltre che inefficace da ogni punto di vista.

Un’educazione gentile inizia sin dal concepimento per proseguire lungo l’arco di tutta la vita.

Mi piace definire questo tipo di educazione un’educazione alla pace: perché ho potuto vedere quanto un bambino, rispettato nel profondo e lasciato libero di fare la sua esperienza senza interferire nel suo naturale sviluppo, manifesti in modo naturale tutti i valori universali della pace. Un bambino rispettato ed educato all’empatia e alla gentilezza è un bambino felice e in pace con sé stesso e con il mondo che lo circonda.

In sintesi un’educazione gentile si fonda sui seguenti principi basilari:

  • il RISPETTO
  • la LIBERTÀ e la LIBERA ESPRESSIONE
  • l’ASCOLTO E l’EMPATIA
  • il CONTATTO
  • la PRESENZA
  • e l’ESEMPIO

Mi auguro che presto il mondo in cui viviamo sia un mondo veramente dalla parte dei bambini, capace di custodirli, difenderli e rispettarli come veramente dev’essere. Un mondo che sa guardarli con l’attenzione che meritano e che sa donare loro le adeguate opportunità per crescere liberi e felici.

Mi auguro che presto una nuova pedagogia universale, gentile e rispettosa della natura del bambino sia l’unica pedagogia possibile alla base di ogni famiglia e istituzione infantile.